
Delega Unica all’Intermediario: Tutto quello che devi sapere
25 Agosto 2025
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25 Agosto 2025L’agricoltura del futuro, fatta di vertical farm, crediti di carbonio e tecniche all’avanguardia, ha finalmente trovato il suo posto nel fisco italiano.
Con la Circolare 12/E dell’ 8 agosto 2025, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni operative per applicare la riforma fiscale dei redditi dei terreni, introdotta dal D.Lgs. 192/2024.
L’obiettivo? Promuovere le attività agricole innovative e sostenibili, riconoscendone il valore ambientale ed economico con vantaggi fiscali concreti.
Ecco cosa cambia per gli imprenditori agricoli.
1. Agricoltura senza terra? Ora è reddito agrario.
La novità più rilevante è il riconoscimento di reddito agrario per attività che non passano direttamente dallo sfruttamento del terreno.
Rientrano in questa categoria:
- Coltivazioni fuori suolo: Colture idroponiche, aeroponiche e in serra avanzata.
- Vertical farm: Produzioni in ambienti controllati e multilivello all’interno di fabbricati.
- Micropropagazione in vitro: Tecniche di laboratorio per la produzione di piante.
Condizione fondamentale: queste attività devono essere svolte all’interno di immobili accatastati (es. categorie C/1, C/2, C/6, D/7, D/9) e rispettare i limiti di superficie agraria di riferimento.
2. Bonus fiscale per l’agricoltura sostenibile e tecnologica
Il fisco premia chi investe nella transizione ecologica. Sono infatti considerati redditi agrari i proventi derivanti da:
- Cessione di crediti di carbonio certificati, ottenuti dalla cattura di CO₂.
- Vendita di beni immateriali e servizi derivanti da pratiche agricole virtuose per il clima.
- Attività che adottano tecniche all’avanguardia per la tutela ambientale.
3. Il vantaggio: tassazione semplificata (e agevolata)
Perché è un’ottima notizia? Perché i redditi qualificati come “agrari” usufruiscono del regime di imposizione semplificata.
In pratica, invece di essere tassati sul reale reddito prodotto (regime ordinario), vengono tassati su una base catastale agevolata, spesso più vantaggiosa.
In sintesi:
La riforma allinea finalmente la normativa fiscale all’evoluzione del settore agricolo. Non si guarda più solo alla terra, ma all’innovazione, alla tecnologia e alla sostenibilità.
Se operi nel settore dell’agritech, della produzione di energie rinnovabili in agricoltura o della gestione di crediti di carbonio, queste novità ti riguardano da vicino. È il momento giusto per verificare se la tua attività può accedere ai nuovi benefici.