
Dichiarazioni 2026: è tutto pronto! La guida completa al pacchetto fiscale (730, Redditi, Irap, 770 e Concordato)
2 Marzo 2026
Adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028. Prime indicazioni operative.
31 Marzo 20261. Premessa
A seguito delle circolari INPS n. 60/2025 e n. 123/2025, e in recepimento delle disposizioni dell’articolo 6-bis del Decreto-Legge n. 95/2025 (convertito con Legge n. 118/2025) e della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), sono state introdotte modifiche sostanziali al “Bonus asilo nido” (articolo 1, comma 355, Legge n. 232/2016), che hanno effetto a decorrere dall’anno 2026.
Le principali innovazioni riguardano:
- Validità pluriennale della domanda: la domanda, una volta presentata, vale fino al compimento del terzo anno di età del bambino, senza necessità di ripresentazione annuale.
- Ricalcolo degli importi: l’importo del contributo è ora parametrato al nuovo valore ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, con neutralizzazione dell’Assegno Unico Universale (AUU).
- Precisazioni sui servizi ammessi: conferma dell’ambito applicativo ai soli servizi educativi formali (nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco, servizi domiciliari) come da Decreto Legislativo n. 65/2017.
2. Ambito di applicazione e servizi educativi ammessi
Si ribadisce che il “contributo asilo nido” è erogato esclusivamente per la frequenza di servizi educativi per l’infanzia in possesso di regolare titolo abilitativo secondo le legislazioni regionali. Le strutture ammesse sono esclusivamente quelle riconducibili all’articolo 2 del D.Lgs. n. 65/2017:
- Nidi e micronidi;
- Sezioni primavera;
- Spazi gioco;
- Servizi educativi in contesto domiciliare.
Restano escluse dal contributo le spese per servizi ricreativi, pre-scuola, post-scuola o centri bambini e famiglie (servizi che prevedono la presenza di un adulto accompagnatore).
Importante per le strutture private: in fase di presentazione della domanda, il genitore è tenuto a indicare i riferimenti del titolo abilitativo allo svolgimento di servizi educativi per la fascia 0-3 anni. L’INPS effettuerà controlli incrociati con gli elenchi regionali. Le strutture non legittimate non potranno beneficiare dell’accredito delle rette tramite questa agevolazione.
3. Determinazione degli importi e ISEE (dal 2026)
L’importo del contributo è parametrato al valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, neutralizzato dall’importo dell’AUU percepito.
Gli importi spettanti variano in base alla data di nascita del minore e al valore ISEE:
A) Bambini nati dal 1° gennaio 2024:
- ISEE ≤ 40.000 euro: fino a € 3.600 annui (11 rate).
- ISEE > 40.000 euro o assente: fino a € 1.500 annui (11 rate).
B) Bambini nati prima del 1° gennaio 2024:
- ISEE fino a 25.000,99 euro: fino a € 3.000 annui.
- ISEE da 25.001 a 40.000 euro: fino a € 2.500 annui.
- ISEE > 40.000 euro o assente: fino a € 1.500 annui.
Nota: In caso di ISEE con omissioni/difformità, viene erogata la misura minima (€ 1.500).
4. Novità procedurali: validità pluriennale e prenotazione risorse
A decorrere dal 1° gennaio 2026, la domanda presentata per il minore produce effetti per l’intero ciclo di fruizione del beneficio (fino al mese di agosto dell’anno in cui il minore compie il terzo anno di età).
Gestione operativa per gli associati:
- Per gli anni successivi al primo, il richiedente non dovrà presentare una nuova domanda, ma dovrà accedere alla pratica già registrata per selezionare le mensilità dell’annualità in corso e prenotare le risorse.
- La prenotazione delle risorse avviene tramite allegazione della documentazione di spesa (fattura/ricevuta) relativa alla prima mensilità richiesta.
- Per le strutture pubbliche o private convenzionate, è fondamentale che la documentazione di spesa (fattura, ricevuta o avviso di pagamento) sia chiara, intestata correttamente e riporti il dettaglio del servizio erogato e il mese di competenza.
5. Aspetti fiscali e documentali per le strutture
Le strutture educative associate devono prestare particolare attenzione alla corretta emissione della documentazione di spesa, che costituisce il presupposto per l’erogazione del contributo al genitore.
- Fatturazione: La fattura deve contenere denominazione e dati sociali della struttura, intestazione al richiedente o al minore, descrizione del servizio, mese e anno di riferimento e importo.
- IVA: Per le strutture esenti o con IVA agevolata (cooperative sociali, ONLUS) è necessario che nella documentazione sia richiamata la dispensa dall’obbligo di fatturazione o il regime IVA applicato.
- Pagamenti tracciabili: L’INPS richiede obbligatoriamente la prova del pagamento tracciabile (bonifico, POS, PagoPA, assegno). Le strutture sono invitate a favorire tali modalità di pagamento per consentire ai genitori di ottenere il rimborso.
- Incumulabilità: Il “contributo asilo nido” non è cumulabile con le detrazioni fiscali previste per la frequenza degli asili nido (ex art. 1, comma 335, Legge n. 266/2005). L’INPS comunicherà all’Agenzia delle Entrate i flussi relativi ai contributi erogati.
6. Tempistiche e scadenze
- Apertura servizio: La data di apertura del servizio online INPS per la presentazione delle domande per l’anno 2026 sarà comunicata con successivo messaggio.
- Termine per la documentazione: La documentazione relativa alle mensilità dell’anno 2026 deve essere allegata entro il 30 aprile 2027 a pena di decadenza.
- Termine per la presentazione domande: Le domande per l’anno corrente possono essere presentate dal momento dell’apertura del servizio fino al 31 dicembre di ciascun anno.
7. Considerazioni finali e supporto
Le nuove disposizioni semplificano l’accesso al beneficio per le famiglie (domanda unica valida per tutto il ciclo) ma impongono una maggiore attenzione alla corretta rendicontazione e alla corrispondenza dei servizi erogati con le categorie previste dalla legge.
Le strutture associate che necessitano di chiarimenti in merito ai titoli abilitativi richiesti per la qualifica di “servizio educativo” ai fini del bonus, o in relazione alla corretta emissione della documentazione fiscale, possono contattare il supporto tecnico dell’Associazione.




