
Con l’approvazione dei modelli 730, Redditi, Irap, 770 e del Concordato Preventivo Biennale (Cpb), l’Agenzia delle Entrate ha ufficialmente completato il “pacchetto dichiarativo” per il 2026. Dopo le bozze di dicembre e i modelli CU e IVA già usciti a gennaio, ora abbiamo il quadro definitivo di ciò che ci aspetta per la dichiarazione dei redditi relativa al 2025.
Vediamo le novità principali, suddivise per modello, per capire cosa cambia e a cosa prestare attenzione.
💼 730 e Redditi PF: le novità per i lavoratori dipendenti
I modelli destinati alle persone fisiche (dipendenti e pensionati) arrivano con diverse importanti novità, frutto delle ultime manovre fiscali.
- Bonus e detassazione: La novità più rilevante è il riconoscimento di una somma variabile fino a 960 euro per i lavoratori con redditi complessivi fino a 20.000 euro. Questa somma è “fuori dalla base imponibile”, quindi non concorre alla formazione del reddito.
- Nuove detrazioni: Per chi ha un reddito tra 20.000 e 40.000 euro, è prevista una nuova detrazione dall’imposta lorda.
- Sostegno ai neoassunti: Spunta anche la detassazione delle somme erogate per i canoni di locazione ai lavoratori neoassunti a tempo indeterminato. Un incentivo in più per chi si trasferisce per lavoro.
- Riordino delle detrazioni: Attenzione al generale riordino delle detrazioni d’imposta, che potrebbero subire delle modifiche nella struttura e nei limiti di spesa.
🏢 Redditi PF (Imprese e Professionisti), Società ed Enti: Ires premiale e Concordato
Il fronte delle partite IVA e delle società è altrettanto ricco di aggiornamenti.
- Ires premiale al 20%: La notizia più importante per le società di capitali è la riduzione dell’aliquota Ires dal 24% al 20% per l’anno 2025. Si tratta della cosiddetta “Ires premiale”, un incentivo per chi ha deciso di aderire al concordato preventivo.
- Collegamento con il Concordato: I modelli sono stati aggiornati per accogliere il nuovo regime d’imposta sostitutiva riservato proprio ai soggetti che hanno aderito al Cpb per il biennio 2025-2026.
- ISA: Approvati anche i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, che restano parte integrante della dichiarazione.
🏦 Irap e 770: i ritocchi necessari
Anche i modelli per le imprese e i sostituti d’imposta presentano qualche aggiornamento.
Irap: La principale novità riguarda la nuova disciplina di detassazione al 95% dei dividendi infra-UE/SEE percepiti da banche e imprese di assicurazione. Un allineamento con le politiche fiscali europee per il settore finanziario.
- 770 (Sostituti d’imposta): Nel quadro SX è stato inserito un nuovo rigo dedicato alla gestione del credito legato alla “somma che non concorre alla formazione del reddito” (il bonus da 960 euro visto per il 730). I sostituti d’imposta dovranno utilizzarlo per gestire i conguagli.
🤝 Concordato Preventivo Biennale (Cpb): si riparte
Disponibile anche il modello per aderire al Concordato preventivo per il biennio 2026 e 2027. L’Agenzia ha confermato la struttura e i contenuti dello scorso anno, puntando sulla continuità. Questo significa che chi ha già familiarità con il meccanismo lo troverà invariato.
In sintesi: cosa cambia per te?
- Se sei un dipendente: Controlla la tua fascia di reddito. Potresti avere diritto al nuovo bonus fino a 960 euro o alla nuova detrazione.
- Se hai una società: Verifica se hai i requisiti per l’Ires premiale al 20%.
- Se sei un sostituto d’imposta: Ricordati di aggiornare la procedura per la gestione del nuovo bonus nel modello 770.
- Se aderisci al Concordato: Il modello per il 2026-2027 è una fotocopia di quello passato.
Con tutti i modelli definitivi ora online, ci avviamo verso una campagna dichiarativa che si preannuncia ricca di novità. Il consiglio è di non aspettare l’ultimo momento e di iniziare a raccogliere la documentazione necessaria per sfruttare al meglio le nuove agevolazioni.
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