
Addio code in banca? L’F24 diventa smart con PagoPA: ecco cosa cambia dal 2026
Se pagare le tasse è sempre stato per te sinonimo di scartoffie, codici tributo da ricopiare e timori per un errore formale, preparati a un cambiamento storico. L’Agenzia delle Entrate ha annunciato una svolta digitale che promette di semplificare la vita a cittadini e imprese: il modello F24 entra ufficialmente nell’era di PagoPA.
Ma cosa significa davvero? Mettiamo un po’ d’ordine.
La fine della “giungla” dei pagamenti
Fino ad oggi, districarsi tra modello F24, F23 e bollettini vari poteva essere un incubo. Con la pubblicazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di fare piazza pulita della confusione.
L’obiettivo è duplice:
- Unificare i sistemi di pagamento.
- Integrare l’F24 nella piattaforma PagoPA, quella che già usi per pagare il bollo auto o le tasse universitarie tramite SPID.
Tradotto: niente più modelli cartacei compilati a mano e niente più attese agli sportelli.
3 Vantaggi Concreti per Te (Cittadino o Imprenditore)
Cosa cambierà nella tua routine quando questa riforma sarà a regime (dal 2026 in poi)? Molto più di quanto pensi.
1. Paghi con un QR code (come al ristorante)
Ti basterà accedere all’app IO o al tuo home banking, inquadrare un QR code o cliccare un avviso e il gioco è fatto. Addio all’inserimento manuale di lunghe sequenze di numeri e codici tributo: il rischio di errori (e conseguenti sanzioni) crolla drasticamente.
2. Ricevuta immediata e niente più scartoffie
Con l’integrazione con PagoPA, la quietanza di pagamento sarà immediata e certificata. Questo significa che il debito verrà cancellato in tempo reale dall’Anagrafe Tributaria. Per te si traduce in un bel po’ di spazio liberato nel cassetto dei documenti e la certezza di essere in regola.
3. Un modello unico per (quasi) tutto
Il vecchio e confusionario modello F23 verrà gradualmente messo in pensione. Quasi tutti i tributi confluiranno in un unico standard F24/I24 finalmente interoperabile con tutte le banche e le app.
“L’integrazione del sistema F24 con la piattaforma PagoPA permetterà di sfruttare un’infrastruttura già collaudata da milioni di italiani.” – spiegano dall’Agenzia delle Entrate.
Quando scattano le novità?
La riforma non sarà immediata, ma è già stata avviata la macchina per renderla realtà.
- Metà 2026: Si parte con i primi test sui versamenti per successioni e imposte di registro.
- Entro il 2028: L’obiettivo è estendere il nuovo sistema a tutte le scadenze fiscali ordinarie, incluse IRPEF e IVA.
Ricapitolando (per chi è rimasto indietro)
| Cosa cambia | Perché è una buona notizia |
|---|---|
| F24 su PagoPA | Paghi con un click da App o home banking, come fai già con altri servizi. |
| Addio modello F23 | Meno modelli da studiare e meno confusione. |
| Riconciliazione automatica | Il pagamento è subito valido, niente più attese o controlli a sorpresa. |
Questa semplificazione non è solo un aggiornamento tecnico, ma un vero cambio di passo nel rapporto tra fisco e contribuente. Meno burocrazia, più tempo per te e la sicurezza di un sistema finalmente a portata di… smartphone.


